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Dott. Rigoldi
Medico Chirurgo-Medico estetico

sedi operative nell'hinterland milanese

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Ricerche




Oculistica
Astigmatismo

È un difetto rifrattivo caratterizzato dal fatto che la cornea e/o il cristallino non presentano lo stesso potere rifrangente in tutti i meridiani.
La forma più comune è l'astigmatismo regolare in cui c'è differenza di curvatura fra un meridiano e l'altro, ma lungo lo stesso meridiano la curvatura è sempre uguale, a sua volta questo tipo di astigmatismo viene classificato in:
1. astigmatismo semplice: una delle linee focali cade sulla retina l'altra può cadere davanti (astigmatismo miotico) oppure dietro (astigmatismo ipermetrico).
2. astigmatismo composto: entrambe le linee focali sono o davanti alla retina o dietro
3. astigmatismo misto: una delle due linee focali cade davanti e l'altra dietro la retina

Causa
Sono imputabili alla cornea e al cristallino:
• astigmatismo corneale: è dato dalla deformazione della faccia anteriore della cornea che non presenta lo stesso potere refrattivo in tutti i meridiani, la faccia posteriore può essere anch'essa sede di astigmatismo che però è di scarsa entità ed interesse.
• Astigmatismo del cristallino: è di minore importanza, è originato da una non perfetta sfericità delle sue superfici
• Astigmatismo totale: è dato dall'insieme dei due precedenti
Presbiopia


La Capacità accomodativa dell'occhio diminuisce con il passare degli anni, il cristallino infatti diventa man mano più rigido riuscendo sempre meno a variare la curvatura della sua superficie e quindi il suo valore diottrico.
Dal punto di vista clinico questi fatti si traducono in un progressivo allontanamento del punto prossimo che se supera i 25-30 cm che rappresentano la distanza ottimale per il lavoro da vicino, segna l'inizio di una presbiopia; normalmente la presbiopia inizia intorno ai 45 anni.


Sintomatologia
Clinicamente il presbite si accorge di essere incapace di riconoscere i dettagli degli oggetti quando questi sono vicino agli occhi e doverli allontanare per avere una visione più nitida; le donne ad esempio si lamentano di non riuscire più ad infilare l'ago.
La lettura soprattutto alla sera, diventerà disagevole ed affaticante con la comparsa di livi cefalee ed arrossamento agli occhi accompagnato da bruciore.


Evoluzione
Nell'ipermetrope il difetto compare prima, in quanto con il passare degli anni parte dell'ipermetropia latente tende a manifestarsi, rendendo difficoltosa la visione da vicino già verso i 40 anni; nel miope la presbiopia si manifesta più tardivamente.


Terapia
Con la diminuzione o la perdita del potere accomodativi si rende necessaria l'interposizione di lenti convergenti, tali da rendere paralleli i raggi divergenti provenienti dagli oggetti ravvicinati.
Bisogna sempre ricordare che l'errore da evitare è quello di una correzione troppo forte che provocherebbe notevoli disturbi al soggetto in questione, meglio inizialmente consigliare una lente più debole.





 





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