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Dott. Rigoldi
Medico Chirurgo-Medico estetico

sedi operative nell'hinterland milanese

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Ricerche




Oculistica
Ipermetropia

L'ipermetropia è un difetto rifrattivo molto diffuso tanto che statisticamente si è visto che il 55% degli occhi è ipermetropico di 0,5 diottrie.
In tale difetto i raggi che provengono dall'infinito vanno a fuoco dietro la retina poiché il potere diottrico dell'occhio è troppo scarso nei confronti della lunghezza dello stesso, pertanto sulla retina non si formerà un'immagine puntiforme bensì un'immagine più ampia sfuocata.



Per normalizzare la visione è necessario aumentare il potere diottrico che verrà ottenuto con l'ausilio di lenti sferiche positive.
L'ipermetrope inoltre sarà ancor meno capace di mandare a fuoco i raggi incontrano la cornea in modo divergente cioè quelli che provengono da oggetti vicini, in tal senso è disturbata la visione sia da lontano che da vicino.

Cause
1. l'occhio ha un diametro antero-posteriore inferiore alla norma
2. la curvatura della cornea è inferiore alla norma
3. la curvatura delle superfici del cristallino è inferiore alla norma
4. il cristallino è troppo distante dalla cornea
5. il cristallino è assente

Sintomatologia
Una ipermetropia di 3 diottrie è fisiologica alla nascita, determinata dal ridotto volume oculare, ma con lo sviluppo corporeo tende ad annullarsi.
Nei primi anni di vita l'ipermetropia non si rileva se non per l'eventuale comparsa di uno strabismo convergente su base accomodativa, cioè nella visione da vicino.
Quando il bambino comincia ad andare a scuola il vizio si manifesta sotto forma di difficoltà nel lavoro da vicino, con cefalea e iperemia congiuntivele.
Nei casi più fortunati il deficit migliora con la crescita e il bambino abbandonerà i suoi occhiali verso i 15-16 anni.
A volte l'ipermetropia si manifesta da adulti intorno ai 30-40 anni quando il potere diottrico non è più in grado di compensare il difetto, la sintomatologia classica consiste in una difficoltà nella visione da vicino, cefalee sottorbitarie, iperemie congiuntiveli.
Nella visione da lontano, il deficit è molto meno accentuato.

Diagnosi
Viene fatta tenendo conto di alcuni dati:
• dati ispettivi: gli occhi appaiono di solito più piccoli
• dati oftalmoscopici: ci danno un'idea approssimativa del deficit in diottrie mostrando soprattutto negli ipermetropi forti una pupilla di piccole dimensioni per lo più iperemica
• dati soggettivi: di scarso valore e sono ottenuti dalla lente più forte in grado di ridurre il difetto, la ricerca della lente dovrà essere fatta partendo da una lente più forte passando ad una più debole perché in tal modo l'accomodazone tenderà a rilasciarsi
• dati schiascopici: sono quelli più significativi e ottenuti con specchio piano o retinoscopio

Terapia
Non esistono trattamenti medici o chirurgici, l'unica correzione possibile è quella con lenti correttrici.


 





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