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Dott. Rigoldi
Medico Chirurgo-Medico estetico
sedi operative nell'hinterland milanese
responsabile delle informazioni mediche del sito "ilcamicebianco.com"
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Oculistica
Miopia
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È un vizio refrattivo in cui il rapporto fra la lunghezza del bulbo oculare e il potere diottrico è alterato in maniera tale che il potere diottrico è troppo grande rispetto alla lunghezza del bulbo, con il risultato che i raggi paralleli che colpiscono la superficie corneale vanno a fuoco davanti alla superficie retinica, pertanto sulla retina si formano dei cerchi di diffusione.

Nella miopia perché l'immagine di un oggetto vada a fuoco sulla retina, è necessario che esso sia posto a distanza infinita, in modo tale che i raggi che da esso provengono, incidano divergendo la superficie corneale.

In base al grado, la miopia verrà distinta in:
• lieve: fino a 3 diottrie
• media: fino a 6 diottrie
• elevata: oltre le 6 diottrie
Cause
Possono essere diverse:
1. bulbo oculare più lungo della norma (è la causa più frequente)
2. curvatura corneale superiore alla norma
3. curvatura della superficie anteriore del cristallino superiore alla norma
4. cristallino troppo vicino alla cornea, cioè una camera anteriore più bassa del normale
5. indice di refrazione del nucleo del cristallino superiore alla norma (come si può riscontrare negli stadi iniziali della cataratta)
Nella maggioranza dei casi, la refrazione miopica è di tipo assile, dovuta cioè ad un allungamento eccessivo del bulbo oculare; si ricorda a tal proposito che il bulbo oculare è lungo 17 mm alla nascita, per diventare 24 mm intorno ai 14-15 anni.
Diagnosi
Si basa su svariati dati:
• dati ispettivi: gli occhi miopi di solito appaiono più grandi e sporgenti, simulando uno strabismo convergente; il soggetto spesso strizza le palpebre nel tentativo di rendere più nitida la visione
• dati oftalmoscopici: ci danno immediatamente un valore approssimato del numero di diottrie mancanti e se si tratta di una miopia semplice o degenerativa in base alle eventuali alterazioni del fondo.
• dati schiascopici: si preferisce usare uno specchio concavo tale ciò da consentirci di usare un ombra diretta che risulta più facile da valutare; l'esame schiascopico è quello che ci dà in genere i dati più precisi sul vizio rifrattivo.
Terapia
Non esiste un trattamento medico veramente efficace, esso si basa sulla somministrazione di vitamina A e farmaci vasoprotettori, quindi ci si deve affidare all'uso di lenti correttrici.
Sarebbe opportuno prescrivere la correzione totale del vizio ma nel fare ciò bisogna tener conto della capacità di adattamento del soggetto che sarà maggiore nel bambino rispetto all'adulto; in tal senso si tende a correggere totalmente solo i difetti di piccolo e medio grado, mentre quelli di grado elevato vengono corretti totalmente solo nei bambini.
Le tecniche chirurgiche tendono a modificare il valore diottrico della cornea.
MIOPIE CONGENITE
Sono quelle già presenti alla nascita e vengono accertate nei primissimi anni di vita.
Hanno entità molto variabile, ma in genere sono di entità medio o grave e si associano ad altre alterazioni oculari come quelle che riguardano il fondo o la refrazione.
L'acutezza visiva una volta corretta, può anche raggiungere livelli di normalità, ma in genere non superi i 5 -6 /10.
Miopie acquisite:
MIOPIA SEMPLICE
È la miopia non associata ad alterazioni degenerative del fondo, inizia in genere intorno ai 12 - 13 anni.
La visione da vicino è normale, spesso i bambini si lamentano di vedere male alla lavagna.
Il grado di miopia aumenta con l'aumentare delle dimensioni corporee, particolarmente nei periodi in cui la crescita è più rapida; terminato lo sviluppo anche l'evoluzione della miopia si arresta.
Normalmente l'entità di questo tipo di miopia non va oltre le 6 diottrie, in molti casi è associata ad astigmatismo.
MIOPIA FORTE
Non è soltanto un vizio rifrattivo, ma una forma morbosa che dà origine a gravi alterazioni ereditarie del fondo oculare.
È legata a dimensioni anormali dell'occhio che può raggiungere anche i 30 mm; ha un inizio precoce intorno ai 2-3 anni.
Inizialmente si riscontra una miopia di 5-6 diottrie, ma con il passare degli anni l'entità della miopia può raggiungere anche le 30-35 diottrie.
Ciò che preoccupa di più sono le alterazioni a carico di alcune strutture:
• La pupilla: è in genere ingrandita, lievemente pallida
• Coroide e retina: la retina appare stirata, assottigliata con zone di atrofia e di alterazione pigmentaria, la coroide presenta anch'essa aree di atrofia, nei casi peggiori si rileva un distacco di retina.
MIOPIA TRANSITORIA
Vi sono parecchie cause che possono dare origine ad una miopia passeggera:
1. miopie traumatiche: traumi contusivi del bulbo possono indurre miopia di qualche diottria dovuta ad uno spasmo del muscolo ciliare, spasmo che si risolve in genere in un paio di settimane
2. miopie da farmaci: sono quelle più comuni, sono state osservate spesso dopo somministrazione di cortisonici e di arsenobenzoli; il danno si instaura piuttosto rapidamente ed altrettanto rapidamente si risolve
3. miopie da iperglicemia: il diabete mellito se non controllato, può dare miopia bilaterale di qualche diottria in concomitanza a bruschi picchi di della glicemia
4. miopie da cataratta
5. miopie da spasmo accomodativi: è dovuta allo spasmo del muscolo ciliare che nell'ipermetropia cerca di compensare con una iperattività accomodativi il deficit ipermetropico.
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