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Dott. Rigoldi
Medico Chirurgo-Medico estetico

sedi operative nell'hinterland milanese

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Ricerche




Oculistica
Glaucoma

GLAUCOMA CRONICO SEMPLICE AD ANGOLO APERTO
È una malattia dell'occhio che abbandonata a sé, conduce a cecità.
I tre principali sintomi sono.
1. ipertensione endoculare
2. alterazioni del campo visivo
3. alterazioni della papilla
La forma classica trisintomatica è spesso preceduta da una fase monosintomatica puramente ipertensiva che può durare alcuni anni; la malattia probabilmente è di tipo ereditario.


Sintomatologia
Una vera e propria sintomatologia soggettiva è assente nella maggior parete dei casi, questo fatto rende più insidiosa la malattia in quanto il paziente ricercherà nell'uso di occhiali un compenso ai disturbi visivi; le forme di glaucoma cronico semplice che insorgono prima dei 40 anni, di solito evolvono più rapidamente.
Poiché durante la giornata si possono avere oscillazioni anche notevoli del tono, il paziente lamenterà a volte episodi transitori di riduzione della vista o vedrà degli aloni colorati intorno alle sorgenti luminose.


Evoluzione
È lenta, se abbandonata a se stessa porta a cecità, non vi è un rapporto stretto tra rapidità d'evoluzione ed ipertono.


Terapia
È di tipo medico e consiste nel ridurre e mantenere la pressione sanguigna e quindi endoculare nei range dei valori normali.
Si ricorda anche il glaucoma cronico semplice senza ipertensione dove esistono le alterazioni campimetriche e della papilla mentre manca l'elevazione di tono e il glaucoma cronico semplice con esfoliazione uveale che presenta una prognosi più grave e prevede una terapia chirurgica quale la fistolizzazione contemporaneamente a quello di estrazione della cataratta.

GLAUCOMA CRONICO AD ANGOLO CHIUSO
In questa forma di glaucoma, l'aumento del tono è legato ad un ostacolo costituito dalla base dell'iride che si presenta aderente alle strutture trabecolari; questa affezione costituisce il 10% dei casi di glaucoma.
Il motivo per cui si realizza la chiusura dell'angolo irido-corneale, è strettamente legato ad alcuni fattori predisponenti:
• il raggio di curvatura della cornea è minore che non in occhi normali
• la profondità media della camera anteriore è diminuita
• frequentemente sono occhi ipermetropi in cui la spinta in avanti dell'iride e del cristallino, determina una chiusura dell'angolo
La malattia raramente interessa i miopi poiché in questi soggetti la profondità della camera anteriore è sempre notevole e l'angolo irido-corneale ampio.


Sintomatologia
Solitamente i sintomi soggettivi non mancano e possono essere così elencati:
• dolori localizzati all'occhio ma che si irradiano nel territorio del trigemino cioè al fondo dell'orbita, alla regione frontale e temporale
• alterazione della visione che può andare da una riduzione oscilla te della capacità visiva fino ad una vera e propria cecità per compressione dell'arteria centrale della retina
• presenza a tratti di aloni luminosi intorno alle sorgenti luminose, questo fenomeno è dovuto alla rifrazione della luce operata dalle goccioline responsabili dell'edema della cornea


Terapia
Il trattamento del glaucoma primitivo ad angolo chiuso è prettamente chirurgico e consiste nell'asportazione dell'iride associata ad un intervento fistolizzante.

GLAUCOMA ACUTO
Insorge quando si determina improvvisamente il blocco totale o sub-totale dell'angolo irido-corneale.
Il paziente può non aver mai lamentato disturbi oculari, a volte può aver lamentato, senza darvi peso eccessivo, disturbi transitori della vista o aloni colorati intorno alle sorgenti luminose; il tono oculare è molto elevato e se non si interviene rapidamente, l'occhio può considerarsi gravemente compromesso o addirittura perso.
La causa scatenante può essere individuata in uno stress emotivo, nell'uso di farmaci simpaticomimetici oppure in quella fase di una malattia infettiva in cui aumenta il volume plasmatico.


Sintomatologia soggettiva
È clamorosa, si ha comparsa di dolori violenti irradiati al contorno e al fondo dell'orbita, alla regione frontale, temporale e sono associati a nausea e a vomito.
Sintomatologia obiettiva
All'esame ispettivo diretto si nota un'intensa iperemia congiuntivale, l'edema corneale ostacola l'esplorazione delle altre parti del segmento anteriore mentre la profondità della camera anteriore risulta decisamente ridotta.
Anche l'iride risulta aderente al trasecolato ed il tono endoculare è piuttosto elevato.

GLAUCOMA CONGENITO O IDROFTALMO
In questa forma di glaucoma lo stato ipertensivo è legato ad una anomalia di sviluppo dell'angolo irido-corneale; i primi sintomi compaiono nell'arco dei primi 6 mesi di vita e la diagnosi certa viene formulata prima che sia compiuto il 1° anno di vita.
La malattia è ereditaria non molto frequente, vengono colpiti maggiormente gli individui maschi e sono interessati entrambi gli occhi.

Sintomatologia
Si possono osservare:
1. lacrimazione
2. fotofobia
3. aumento dei diametri di uno o di entrambi gli occhi
4. megalocornea
5. edema corneale
6. miopia dovuta ad una deformazione subita dal bulbo oculare ad opera dell'ipertensione specie nel suo segmento anteriore
7. profondità della camera anteriore notevolmente aumentata.

Evoluzione
Abbandonata a sé la malattia porta ad un aumento progressivo ed irregolare dei diametri dell'occhio, la cornea tende ad opacizzarsi e ad ulcerarsi, in questi casi la fotofobia è sempre molto intensa e accompagnata da vivo dolore per la presenza di ulcere.
Sono descritte emorragie vitreali a cui segue spesso distacco della retina, l'occhio a questo punto è diventato cieco e pertanto bisognerà intraprendere al più presto possibile una terapia chirurgica.



GLAUCOMI SECONDARI
Fanno parte di questo gruppo quelle malattie oculari in cui l'ipertensione è conseguente ad un altro processo morboso; pertanto vengono classificati:
Glaucoma facogeno: la sua insorgenza è legata alla presenza di anomalie congenite proprie o di posizione del cristallino il quale può essere piccolo, trasparente, di forma sferica ed incastrato nel foro pupillare provocando un ostacolo al passaggio dell'acqueo dalla camera posteriore a quella anteriore con conseguente ipertensione; tutto ciò si verifica nelle forme dette " microsferofachia "
Glaucomi secondari a cataratta: possono essere causati da un'intumescenza della cataratta che spinge in avanti l'iride riducendo la profondità della camera anteriore, oppure al passaggio di attraverso la cristalloide di proteine del cristallino che provocano una reazione infiammatorio con sintomatologia simile al glaucoma acuto.
Glaucoma emorragico: è secondario ad alterazioni circolatorie retiniche ed è caratterizzato da neoformazione di vasi a livello dell'iride e del trasecolato.
Le alterazioni retiniche di tipo circolatorio che possono condurre alla comparsa di questa malattia sono:
1. retinopatia diabetica
2. trombosi della vena centrale della retina
3. occlusione dell'arteria centrale della retina
4. legatura della coroide
5. occlusione primitiva della coroide
Glaucoma secondario a traumi oculari quali contusioni del bulbo e ferite perforanti corneali

Terapia dei glaucomi
Può essere di tipo medico o di tipo chirurgico.

Provvedimenti medici
Consistono nella somministrazione di farmaci ad uso locale come colliri e pomate oppure ad uso generale per via orale, parenterale ecc.

Provvedimenti chirurgici
Iridectomia periferica consiste nell'asportazione di una parte periferica del tessuto irideo in modo da creare una comunicazione artificiale tra camera anteriore e posteriore
Estrazione della cataratta
Ialidotomia: consiste nell'allontanare la ialoide anteriore da quella posteriore lacerando il vitreo, questo intervento si rende necessario quando il vitreo è incarcerato nel foro pupillare
Iridoslerectomia: asportazione di una parte di iride e di sclera
Trabeculectomia: asportazione di una porzione profonda di limbus sclero-corneale contenete il trasecolato ed il canale di Schlemn con l'aggiunta di una iridectomia basale: è attualmente l'intervento principe nel glaucoma cronico semplice e nel glaucoma ad angolo chiuso.





 





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