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Dott. Rigoldi
Medico Chirurgo-Medico estetico
sedi operative nell'hinterland milanese
responsabile delle informazioni mediche del sito "ilcamicebianco.com"
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Pediatria
Parotite
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E’ una malattia virale, acuta, contagiosa, che provoca soprattutto tumefazione dolorosa delle ghiandole salivari, il più delle volte delle parotidi (orecchioni).
Il virus è trasmesso tramite le goccioline di saliva o per mezzo di oggetti contaminati da saliva infetta e penetra dalle vie respiratorie o dalla bocca.
La parotite è endemica soprattutto nelle aree urbane ed insorge prevalentemente nell’ultima parte della stagione invernale ed in primavera colpendo soprattutto soggetti tra i 5 e i 15 anni, mentre è piuttosto rara al di sotto dei 2 anni.
La contagiosità massima della malattia è dal 1 giorno prima che compaiono le tumefazioni delle ghiandole salivari a 3 giorni dopo la loro comparsa.
Manifestazioni cliniche
Dopo un periodo di incubazione di 14-24 giorni può aversi comparsa dei sintomi quali dolori muscolari specie al collo, cefalea, malessere e modesta febbre; altro segno precoce può essere il dolore alla masticazione o alla deglutizione sia di cibi normali che liquidi soprattutto se acidi come il succo di limone o l’aceto.
La pressione digitale sull’angolo della mandibola, può provocare sensazione dolorosa locale ancoe prima che compaia la tumefazione della parotide, questa in genere si manifesta improvvisamente sino a raggiungere in 1-2 giorni la sua massima espressione.
La tumefazione parotidea è piuttosto dolente alla pressione digitale e sposta in fuori e verso l’alto il lobo dell’orecchio, può essere unilaterale o bilaterale in questo caso anche con un intervallo di tempo di 1-3 giorni.
Spesso sono anche interessate le ghiandole salivari sottolinguali e sotto mascellari che nel 10-15% dei casi possono tumefarsi isolatamente; quando più ghiandole salivari sono colpite, la tumefazione può essere cospicua ed essere associata ad edema linfatico con un rigonfiamento del viso e del collo.
COMPLICAZIONI
Meningoencefalomielite
La cefalea è frequente e può accompagnarsi a segni meningei o più raramente a manifestazioni nervose gravi come convulsioni e sonnolenza; il virus partitico va considerato la più comune causa di meningite asettica.
Di solito i sintomi nervosi regrediscono ma talvolta può residuare sordità nervosa unilaterale paralisi facciale o polinevrite.
Pancreatite
Verso la fine della prima settimana di malattia, qualche paziente accusa improvvisamente dolore epigastrico, senso di nausea e vomito che possono accompagnarsi a rialzo febbrile.
Un aiuto per la diagnosi è il dosaggio della lipasi effettuabile tramite semplice prelievo ematico.
Orchite, epididimite
Raramente insorgono in soggetti prepuberi, mentre sono più frequenti negli adolescenti e negli adulti.
L’orchite di solito sorge 8 giorni dopo la localizzazione virale alle ghiandole salivari, ma può anche decorrere come manifestazione iniziale: nel 30% dei casi sono colpiti entrambi i testicoli.
Le manifestazioni cliniche consistono in tumefazione notevole del testicolo con rigonfiamento dello scroto che appare anche edematoso ed arrossato, compare anche febbre.
La durata è di 4 giorni e in circa 1/3 dei casi segue atrofia del testicolo colpito e solo il 13% dei casi può avere compromissione della fertilità.
Terapia
Per il trattamento sintomatico si utilizzano antipiretici, i pazienti con orchite saranno tenuti a letto con protezione dello scroto tumefatto tramite ovatta.
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