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Dott. Rigoldi
Medico Chirurgo-Medico estetico
sedi operative nell'hinterland milanese
responsabile delle informazioni mediche del sito "ilcamicebianco.com"
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Pediatria
Morbillo
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È una malattia virale acuta, contagiosa, caratterizzata da febbre, tosse, corizza, arrossamento delle congiuntive, della mucosa orale, ove sono riconoscibili le macchie di Koplik e dalla comparsa sulla cute dopo i primi 3 giorni di febbre, di un caratteristico esantema maculopapuloso.
Il morbillo è causato da un virus ed è trasmesso tramite goccioline emesse dall'apparato respiratorio di soggetti nella fase iniziale della malattia, ma può essere isolato anche dalle urine dei malati in fase pre-esantematica.
Non si verifica trasmissione indiretta della malattia attraverso oggetti, il contagio è diretto e va considerato possibile dal 7° giorno del periodo di incubazione al 5° giorno dopo la comparsa dell'esantema; nel corso del 1° anno di vita il bambino in genere non si contagia perché è protetto dagli anticorpi trasmessi attraverso la placenta dalla mamma che naturalmente deve avere avuto a sua volta il morbillo.
La prevalenza stagionale nei nostri climi, è da Novembre a Maggio; il morbillo conferisce immunità che dura per tutta la vita.
Sintomi
Dopo un periodo di incubazione di 10-12 giorni, durante il quale ci possono essere segni di malessere generale, inappetenza, cefalea, disturbi gastroenterici, comincia il periodo prodromico che segna l'inizio clinico della malattia e consiste in febbre, tosse stizzosa e congiuntivite.
Sono tipiche di questa fase la lacrimazione, frequenti starnuti con scolo di secrezione muco-purulenta e laringite.
Le macchie di Koplik, caratteristiche del morbillo, compaiono 2-3 giorni prima dell'esantema e sono visibili a livello del cavo orale in prossimità dei molari inferiori, talvolta dei superiori, come una spruzzata di calce; purtroppo la loro presenza è fugace infatti scompaiono nell'arco delle 12 ore.
Il periodo prodromico dura in genere 3 giorni durante i quali la febbre è continua e può raggiungere i 39,5°; è a questo punto che in genere inizia il periodo esantematico con comparsa di elementi roseolici che ben presto diventano maculopapulari di colorito rosso.
Tale esantema parte dalle regioni retoauricolari, alla parte alta della fronte e all'attaccatura dei capelli per poi estendersi in 24-48 ore progressivamente al volto, al collo, al tronco, agli arti superiori ed inferiori come fosse una nevicata.
Quando l'esantema arriva ad interessare il dorso dei piedi, comincia ad impallidire alla fronte e al volto e procede nell'attenuarsi con la stessa sequenza della sua apparizione.
Nel corso della malattia può esservi tumefazione delle linfoghiandole angolomandibolari e retronucali come pure lieve ingrossamento della milza.
In 3-5 giorni la febbre si attenua, il bimbo migliora, l'esantema scompare ma rimane una colorazione della pelle brunorameica seguita da desquamazione forfuracea.
Complicanze
In ordine di frequenza possiamo ricordare: l'otite media, la polmonite e l'encefalite.
Terapia
Essendo una malattia sostenuta da un virus, non esiste rimedio farmacologico se non l’utilizzo di un antipiretico per abbassare la febbre, viceversa bisogna intervenire sulle complicanze qualora si verificassero.
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