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Dott. Rigoldi
Medico Chirurgo-Medico estetico

sedi operative nell'hinterland milanese

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Ricerche




Pediatria
Meningiti

Da meningococco
Sono clinicamente rappresentate da 2 forme:
1. la meningite meningococcica
2. la sepsi meningococcica o meningococcemia.
La Neisseria meningitidis è un meningococco estremamente fragile rapidamente inattivato dall'essiccamento, dal calore e dal freddo; si verificano di solito 600-900 casi ogni anno, mentre il periodo di comparsa della malattia va da Dicembre a Maggio.
L'habitat naturale è il rinofaringe dell'uomo, la diffusione avviene attraverso le goccioline di saliva e di muco.

Sintomatologia
La malattia acuta si sviluppa quando il meningococco dall'iniziale infezione naso-faringea raggiunge il torrente sangugno a questo punto il quadro clinico può essere lieve o di tipo fulminante; i sintomi più frequenti sono:
• meningococcemia acuta
• meningite acuta purulenta
• una combinazione delle due.

Meningococcemia acuta
Accanto a forme di media entità nelle quali si manifestano lesioni cutanee di tipo petecchiale o di tipo necrotico-emorragico, vi sono forme acutissime nelle quali domina il quadro di shock
Le lesioni cutanee inizialmente possono non presentare la componente emorragica e avere ancora i caratteri di macchie o papule indifferenziate, tuttavia precocemente compare la componente emorragica con formazione di ecchimosi dal colorito nerastro, si evidenzia la febbre ed una compromissione delle condizioni generali.
La forma fulminante ha un aspetto più drammatico per l'estrema violenza del decorso e portare a morte nell'arco di 12 ore per shock; la febbre può anche mancare.
Sulla cute accanto alle emorragie si osservano chiazze di colorito violaceo, livide, soprattutto agli arti; la miocardite e la difficoltà respiratoria rappresentano gli esiti finali.

Meningite purulenta
Può essere causata da Streptococchi del gruppo B, Haemophilus influenzae B, Meningococchi, Pneumococchi.
Dopo che l'agente infettante ha raggiunto la circolazione sanguigna, macroscopicamente si osserva essudato purulento alla base cranica, nelle cisterne, in corrispondenza delle volte e delle circonvoluzioni cerebrali; il cervello è rigonfio per edema con infarti multipli alla superficie.
Microscopicamente l'ispessimento delle meningi nelle cisterne della base può comportare difficoltà della circolazione liquorale con idrocefalo occlusivo.

Sintomatologia
Dipende dall'età del paziente:


Neonati:
• meningite precoce: compare nelle prime 48 ore, in questa forma il quadro clinico è dominato dai sintomi dell'infezione, mentre i sintomi neurologici sono sfumati; i bambini presentano disturbi della regolazione termica, apnee o sindromi respiratorie, difficoltà ad alimentarsi ed ingrossamento del fegato. Dal punto di vista neurologico si trova una apatia o ipereccitabilità.
• Meningite tardiva: compare dopo il 7° giorno, in questi pazienti i sintomi neurologici sono più evidenti; si hanno disturbi del sensorio fino al coma, crisi epilettiche, fontanella bombè ed ampia.

Lattanti:
I sintomi nei lattanti sono simili a quelli che si osservano nella meningite tardiva dei neonati, il quadro clinico è dominato da febbre elevata, ipersensibilità agli stimoli tattili, fontanella bombè ed occasionalmente meningismo con crisi epilettiche.

Bambini più grandi ed adulti
In questa età la malattia di solito esordisce acutissimamente, con cefalea, vomito, ipersensibilità agli stimoli tattili.
I bambini possono essere confusi o mostrare un disturbo del sensorio fino al coma, occasionalmente si osservano crisi epilettiche.

Da Haemophilus influenzae B
La malattia colpisce bambini fra i 4 mesi e i 5 anni, il tempo di incubazione è di 1-2 giorni; la malattia compare prevalentemente d'inverno insieme ad infezioni delle vie respiratorie superiori oppure ad una otite media.
Talvolta il decorso è fulminante con arresto cardio-circolatorio che si verifica entro poche ore dall'esordio della malattia; la sintomatologia è quella classica delle più comuni meningiti.
Da pneumococco
Le meningiti da pneumococco si osservano soprattutto nei bambini con comunicazione naso-faringea o un seno paranasale con lo spazio subaracnoideo come in seguito a traumi cranici ma più frequentemente può essere secondaria alla batteriemia per infezione acuta dell'orecchio medio, della mastoide o dei seni paranasali; sono colpite tutte le età anche se gli adulti sono più frequentemente colpiti.
La prognosi della meningite da pneumococco è frequentemente infausta (90% di mortalità in età pediatrica e 40% di mortalità nei soggetti al di sopra dei 40 anni).
In tutti questi casi la diagnosi sicura andrebbe fatta mediante analisi del liquor.

CARATTERISTICHE DEL LIQUOR NELLE MENINGITI ACUTE



Terapia
Nella terapia bisogna considerare l'ostacolo dato dalla barriera ematoencefalica che influisce sulla dose da somministrare e l'età del paziente, data la diversa causa d'infezione nelle diverse età; questo dato è di particolare rilievo per la terapia d'attacco considerato che nelle meningiti non si può attendere il risultato degli esami batteriologici per iniziare la terapia.

TERAPIA ANTIBIOTICA D'ATTACCO DELLE MENINGITI A LIQUOR TORBIDO CON CAUSA SCONOSCIUTA




 





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