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Dott. Diego Rigoldi
Medico Chirurgo-Medico estetico

sedi operative nell'hinterland milanese

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Ricerche


Pediatria
Dermatite atopica
È una malattia caratteristica dell'infanzia o della prima fanciullezza, caratterizzata da prurito intenso, continuo trattamento e conseguente formazione di papule che spesso si infettano e a cui può seguire la lichenificazione.
Il prurito che è il sintomo principale, può essere causato da fattori allergici (alimentari, da contatto, ecc.) o irritanti, in soggetti che presentano alterazioni della fisiologia della cute, anormalità immunologiche ed un ipotetico blocco beta-adrenergico.
Le alterazioni cutanee comprendono una aumentata tendenza alla sudorazione ed una diminuita produzione di sebo.
Le alterazioni immunologiche comprendono un aumento delle IgE che nell'80% dei pazienti sono costituite da IgE specifiche per allergeni inalanti o alimentari.
In genere la malattia è tanto più grave quanto più elevate sono le IgE e può essere accompagnata da forme respiratorie.

Sintomi
La dermatite atopica insorge generalmente nel 1° anno d'età ma difficilmente prima dei 2 mesi; le lesioni hanno distribuzione diversa nelle varie età:
• All'inizio interessano prevalentemente il viso con possibile estensione al cuoio capelluto, alle orecchie, al tronco, all'area perigenitale e alle estremità; la cute è molto secca e le lesioni da trattamento causano croste
• Nella seconda fanciullezza e adolescenza, le aree di dermatite sono localizzate dietro il ginocchio,intorno alla bocca, sulle mani e sui piedi; vi sono periodiche ricomparse della malattia difficilmente attribuibili a cause particolari.
La dermatite atopica soprattutto nel 1° anno di vita va distinta dalla dermatite seborroica secondo lo schema riportato nella tabella:


Terapia
Il cardine del trattamento è rappresentato dalla terapia locale, la fase acuta può essere adeguatamente trattata con l'applicazione locale di corticosteroidi in crema associata con antistaminici per sedare il prurito; per sedare il prurito e l'infiammazione può essere utile il ricorso a bagni freddi.
Il controllo generale della malattia è basato sull'applicazione di norme igieniche che consentono di mantenere la pelle lubrificata dato che il prurito è strettamente collegato con la secchezza della pelle. A tal scopo vanno utilizzati preparati oleosi idrosolubili oppure sostanze come la lanolina o l'olio di mandorle; evitare per la pulizia l'uso del sapone, preferire l'avena colloidale.
L'uso prolungato degli steroidi in crema soprattutto se alogenati, può portare atrofia della cute con eritema e teleangectasie.


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