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Dott. Diego Rigoldi
Medico Chirurgo-Medico estetico

sedi operative nell'hinterland milanese

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Ricerche


Pediatria
Adenoidi e tonsille
Le adenoidi (tonsilla palatina) costituiscono una struttura linfatica poco organizzata e probabilmente poco funzionale sotto il profilo immunologico infatti hanno una capacità di produrre anticorpi di superficie minore rispetto alle tonsille faringee.
Sono situate nello spazio retrocoanale e, se eccessivamente grosse, lo possono ostruire rendendo difficile la respirazione, l'aerazione tubarica e lo scarico dei seni nasali e paranasali con facile insorgenza di otiti ricorrenti e sinusiti persistenti.

Le tonsille faringee sono formate da follicoli linfatici in comunicazione con le cripte che appaiono come difetti parziali dell'epitelio di rivestimento, attraverso le quali si ha un continuo "traffico" da fuori a dentro e viceversa, di linfociti e agenti infettivi e ciò fa delle tonsille organi dove il processo infiammatorio è quasi normale.
Sono posizionate nella faringe tra due pilastri che le spremono durante la deglutizione; la loro funzione è quella di riconoscere gli agenti infettanti al momento del loro arrivo nelle vie respiratorie e di produrre anticorpi di superficie.

I problemi che derivano dalle tonsille possono essere di spazio, infatti tonsille molto grosse creano disturbi alla deglutizione, respirazione, fonazione, oppure problemi di infezione e in questo caso ci sono tonsille che si infettano di più e tonsille che si infettano di meno.

L'intervento chirurgico di asportazione delle tonsille che negli anni '30 ha avuto il massimo della popolarità, è stato oggi molto ridimensionato proprio per aver scoperto l'importanza nella produzione degli anticorpi svolta dalle tonsille. Ad oggi gli interventi chirurgici vengono eseguiti tenendo conto delle indicazioni meccaniche e di quelle infettive.

Le indicazioni meccaniche riguardano sia le adenoidi che le tonsille; come abbiamo già visto le adenoidi possono essere così sviluppate da disturbare la respirazione in modo persistente e in tutte le stagioni e creare otiti, anche se molte volte ciò non è direttamente proporzionale.
Anche per le tonsille abbiamo indicazioni simili oltre al fatto che esse possono provocare disturbi della fonazione.
Per quel che riguarda le indicazioni infettive, esistono delle prove certe che la tonsillectomia riduce la frequenza delle infezioni in genere ma soprattutto quelle streptococciche.

Tenendo conto delle costatazioni fatte, si può dire che:
• Una frequenza molto elevata di tonsilliti giustifica l'intervento
• La diagnosi di tonsillite streptococcica va posta almeno dopo un tampone faringeo
• La tonsillectomia non rappresenta la profilassi delle ricadute di reumatismo articolare acuto che deve essere comunque curato con iniezioni di penicellina.


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