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Dott. Diego Rigoldi
Medico Chirurgo-Medico estetico

sedi operative nell'hinterland milanese

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Ricerche


Pediatria
Sangue nelle feci
Le condizioni che si accompagnano alla presenza di sangue nelle feci sono molte; la possibilità di riconoscere le diverse cause, è legata ad una serie di fattori concomitanti quali:
• L'età del paziente
• La quantità di sangue
• Le condizioni del paziente e la presenza di altri sintomi associati come dolori addominali, diarrea, vomito, febbre
• La presenza di sangue commisto con le feci oppure all'esterno di esse
• Il colore del sangue: rosso vivo, rosso scuro o color della pece

Neonato
La causa più frequente di passaggio di sangue nelle feci del neonato, è dovuta ad ingestione di sangue materno, ciò si può verificare o durante il parto o successivamente attraverso le ragadi formatesi sui capezzoli.
Altro evento possibile è la malattia emorragica del neonato la cui causa va ricercata nell'assunzione di farmaci da parte della madre nelle ultime fasi della gravidanza, ciò provoca sia un allungamento del tempo di protrombina sia una diminuzione delle piastrine.
Se l'enterorragia è accompagnata da distensione addominale, da uno stato di shock e da vomito, bisogna presupporre la presenza di una diarrea infettiva in genere batterica.
Non dobbiamo dimenticare anche se rare, la presenza di sangue nelle feci per ulcera gastrica da stress o da gastrite emorragica o da colite ulcerativa acuta.

Lattante
I motivi più comuni sono certamente le fessure e le ragadi anali; si tratta di piccole quantità di sangue rosso vivo che assumono l'aspetto di striature all'esterno delle feci o qualche volta come poche gocce di sangue che seguono l'emissione delle feci.
Si tratta in genere di lattanti in buone condizioni generali con tendenza alla stitichezza e all'emissione di feci molto dure.
Anche le diarree infettive sono causa frequente di enterorragia in questa età; il sangue si trova mischiato con le feci che sono in genere liquide e le condizioni del lattante sono spesso compromesse.
Altra causa può essere l'intolleranza alle proteine del latte di mucca; in questo caso accanto alla diarrea è quasi sempre presente il vomito.

Età prescolare
Dopo le fissurazioni anali e le diarree infettive, la causa più frequente è la presenza di polipi che possono essere evidenziati mediante clisma opaco o una rettosigmoidoscopia.
Si tratta in genere di piccole quantità di sangue rosso vivo che può verniciare all'esterno le feci o mischiarsi ad esse.
In caso di perdite abbondanti di sangue, da poter provocare addirittura uno stato di shock, si deve sospettare un diverticolo di Meckel in particolare se si tratta di bambini piccoli.
L'invaginazione intestinale è caratterizzata da emissioni di feci frammiste a sangue e a muco come fosse una gelatina mentre più rara è l'ulcera duodenale.

Età scolare
La comparsa in questa età di una diarrea mucosanguinolenta, deve far sospettare una colite ulcerativa o una enterite regionale, in quest'ultimo caso sono presenti dimagramento e dolori addominali.
Le feci possono avere il colore della pece e se sono accompagnate da vomito, dolori epigastrici ed anemia, si deve sospettare un'ulcera peptica.
L'esofagite peptica da ernia iatale rappresenta la causa più frequente di melena (sangue scuro rigurgitato) nel bambino piccolo.
Bisogna ricordare che spesso in età pediatrica non sono rari i casi in cui non si riesce ad identificare la causa di sangue nelle feci.


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