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Dott. Rigoldi
Medico Chirurgo-Medico estetico

sedi operative nell'hinterland milanese

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Ricerche




Pediatria
Vomito

La dilatazione del tratto gastroenterico, soprattutto dello stomaco e del piccolo intestino, attiva i recettori della tensione che a loro volta mandano impulsi al centro del vomito.
Le cause di vomito ad origine gastrointestinale sono sia di natura infiammatoria che meccanica: nel neonato il vomito a getto o biliare è comunemente dovuto ad anomalie congenite come stenosi o diaframmi dell'esofago, del piccolo intestino o del colon.
Nel piccolo lattante si dovrebbe considerare la stenosi ipertrofica del piloro, sebbene la causa più comune di vomito sia il reflusso gastroesofageo; nei bambini più grandicelli, l'ostruzione meccanica è spesso dovuta alle malrotazioni o ad invaginazioni mentre i processi infiammatori sono causati dall'appendicite.
La causa principale di vomito ad ogni età è infettiva (virus o tossine batteriche), fra i virus da ricordare i rotavirus, i virus Hawaii, mentre i batteri più comunemente implicati sono lo Stafilococcus aureus, il Clostridium Perfringes, il Bacillus Cereus.
Le cause di vomito ad origine sistemica sono più complesse infatti molti fattori possono stimolare l'area dei chemocettori che a loro volta mandano impulsi al centro del vomito.
Alcuni bambini sono particolarmente suscettibili da parte di cibi, odori, malattie soprattutto quelle associate ad acidosi diabetica, acidosi tubulare renale o ad acidosi organiche.
I farmaci che spesso danno vomito sono le teofilline, gli antibiotici, gli antiblastici.
Poiché i neurotrasmettitori possono stimolare sia il centro del vomito sia l'adiacente area chemorecettoriale eccitatoria, le malattie a carico del sistema nervoso centrale come l'emicrania, le convulsioni o l'aumentata pressione intracranica, sono speso accompagnate da vomito, ciò potrebbe spiegare anche il cosiddetto vomito psicogeno.
Inoltre le malattie sistemiche possono agire direttamente sul tratto gastroenterico causando irritazione, dilatazione e quindi stimolazione diretta del centro del vomito.


Valutazione
Il momento in cui il vomito si verifica, spesso ne suggerisce la causa.
Un vomito al mattino senza segni di accompagnamento, può indicare un aumento della pressione intracranica; in un piccolo lattante il vomito a getto dopo il pasto può suggerire un restringimento ipertrofico del piloro, mentre un rigurgito eccessivo può indicare rigurgito gastroesofageo, mentre in un adolescente un vomito non spiegato dopo i pasti fa pensare ad un disturbo dell'alimentazione.
Si deve valutare la presenza di sintomi associati come anoressia, nausea, diarrea, tosse o febbre; una spiccata anoressia o nausea prima del vomito sono associate comunemente a processi intraddominali, mentre una diarrea di solito indica una gastroenterite infettiva con maggior probabilità di una forma batterica se il vomito segue la diarrea.
È utile sapere se i bambini hanno tosse perché è comune il vomito dopo la tosse, mentre la febbre suggerisce una causa infettiva.
Gli esami di laboratorio dovrebbero essere fatti a seconda della gravità; se il bambino ha un vomito severo o prolungato, si dovrebbe fare un prelievo di sangue per valutare il sodio, potassio, bicarbonato ed azotemia, se il bicarbonato risultasse basso si potrebbe pensare ad una riduzione del flusso ematico periferico con conseguente acidosi lattica oppure ad una malattia associata ad acidosi metabolica.
Gli esami strumentali come l'ecografia addominale può essere utile nella diagnosi di stenosi ipertrofica del piloro, di invaginazione o di appendicite, mentre se si sospetta un rigurgito gastroesofageo sono indicate una radiografia del digerente con pasto opaco.


Terapia
I farmaci antivomito non hanno nessun ruolo nel bambino piccolo ed hanno un ruolo limitato anche nel bambino più grandicello.
Il pericolo maggiore soprattutto nei più piccoli è la disidratazione che può essere evitata se, quando è ancora presente il vomito, si somministrano piccole quantità 5-10 ml alla volta di liquidi.
Nel bambino con rigurgito i provvedimenti più comuni sono pasti addensati e una giusta posizione dopo il pasto (bambino prono con il lettino alzato dal lato della testa).


Che cosa fare quando il bambino vomita
Tenergli la fronte mentre vomita può essere molto rassicurante per lui. Succesivamente un pò d'acqua e una rinfrescata la viso gli daranno sollievo.






 





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