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Dott. Rigoldi
Medico Chirurgo-Medico estetico

sedi operative nell'hinterland milanese

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Ricerche




Pediatria
La febbre

La febbre è una risposta a diversi agenti come i virus e i batteri patogeni dovuta ai pirogeni endogeni liberati dai leucociti polimorfonucleati e dai fagociti facenti parte del nostro sistema reticoloendoteliale quando vengono a contatto con gli agenti patogeni.
L'osservazione del bambino con febbre è molto importante infatti più alta è la febbre più importante potrebbe essere la causa che l'ha scatenata; il bimbo risulta poco reattivo agli stimoli dell'ambiente, non si lascia coinvolgere con pupazzi o dai suoni, in braccio o stesi sul lettino non si muovono quasi per niente, piangono e sono inconsolabili anche se stretti tra le braccia, lo sguardo è poco reattivo anzi quasi vitreo.
Più evidenti sono questi segni più alta dovrebbe essere la febbre.

Misurare la temperatura
Il termometro a mercurio è ancora il più preciso. Per avere valori reali, occorrerebbe misurarla a livello rettale o orale. La misurazione sotto l'ascella è accettabile, ma fornisce la temperatura della pelle, più influenzata dalle condizioni ambientali e quindi leggermente più bassa.
Infatti, si parla di febbre se la temperatura supera i 37,5 C a livello rettale, o i 37 a livello cutaneo, cioè all'ascella.

• Sotto l'anno di età indicata la misurazione rettale: la punta del termometro, lubrificata con vaselina, va inserita delicatamente nel retto per circa due centimetri, tenendo il termometro fermo con la mano per 1 o 2 minuti.
• Per quelli con qualche anno in più è preferibile la misurazione orale: la punta va appoggiata sulla lingua, bene in fondo, da un lato o dall'altro, e lasciata in questa posizione, a bocca chiusa, per almeno 3 minuti. Attenzione però a non dar loro, nella mezz'ora precedente, bevande calde o fredde.
• La misurazione ascellare è invece consigliata per i bambini più grandi: la parte sensibile del termometro va tenuta sotto l'ascella per almeno 5 minuti.

Non hanno particolari vantaggi i termometri auricolari, che pur precisi, hanno un alto costo. Le strisce reattive da applicare sulla fronte non sono invece precise e forniscono valori indicativi.

Esami di laboratorio
Di solito non sono necessari a meno che la febbre non persista da giorni senza apparente motivo, in questo caso si esegue un prelievo di sangue per valutare l'emocromo e la Ves.
Se il bambino oltre alla febbre dovesse presentare sintomi respiratori, risulta utile un RX del torace, se invece presenta improvvisamente scariche diarroiche, sarebbe opportuno un esame colturale delle feci.


Terapia
Se la febbre raggiunge i 40° - 41°C bisogna ricorrere al raffreddamento del corpo con acqua tiepida o leggermente fredda, non è necessario che sia gelida infatti ciò che si vuole ottenere è l'evaporazione dell'acqua posta sul corpo; con la formazione del vapore acqueo si toglie calore e si abbassa leggermente la temperatura.

Si sconsiglia nella maniera più assoluta l'utilizzo di spugnature con alcool in quanto tale prodotto potrebbe essere assorbito attraverso la pelle ed entrare nel sangue.
Gli antipiretici sono i farmaci di prima scelta, primo fra tutti il Paracetamolo (tachipirina) che interferisce con i pirogeni endogeni, raggiunge il picco massimo nel sangue dopo 1-2 ore e termina il suo effetto dopo 4-6 ore.
A differenza di altri antipiretici non è gastrolesivo e non agisce come antiaggregante piastrinico, inoltre è ben assorbito dal tratto gastroenterico.

Gli antibiotici devono essere utilizzati solo in caso di infezioni batteriche accertate con esami diagnostici o in caso di patologie del cavo orale facilmente identificabili anche con un esame obiettivo.





 





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