salute e benessere
Home | Esami medici | Specialità | Consigli | Contatto  
Dott. Rigoldi
Medico Chirurgo-Medico estetico

sedi operative nell'hinterland milanese

responsabile delle informazioni mediche del sito "ilcamicebianco.com"


Ricerche




Pediatria
Il tampone faringeo

Il tampone faringeo viene prescritto ogni volta che una faringo-tonsillite non si risolve utilizzando gli antibiotici più comuni e pertanto il mal di gola tende a ripresentarsi nuovamente a distanza di poco tempo oppure il bambino non presenta un vero e proprio dolore ma un fastidio alla gola e l'osservazione di questa mostra una lieve irritazione del cavo faringeo.
Tale situazione non esclude la presenza dello Streptococco beta-emolitico di tipo A che ha la capacità di insediarsi a livello delle prime vie aeree dando spesso una sintomatologia molto dolorosa.
Quando non riesce ad essere debellato, può dare problemi più seri per la salute e provocare, anche a distanza di mesi o di anni dall'ultima tonsillite, il cosiddetto "reumatismo articolare acuto"; si tratta di un'infiammazione che colpisce le articolazioni del corpo e, in modo particolare, quelle più grandi, come per esempio le ginocchia o i gomiti, rendendole rosse e dolenti.
Dal legame tra lo Streptococco e le difese immunitarie dell'organismo inoltre, si creano alcuni immunocomplessi ovvero sostanze che possono avere come bersaglio organi molto delicati come i reni e il cuore che vengono attaccati come se fossero veri e propri nemici.
Infatti a distanza di parecchio tempo dall'infezione della gola, i reni possono manifestare una glomerulonefrite, un processo infiammatorio che può sfociare in un'insufficienza renale, malattia che riduce il funzionamento renale.
Per quanto riguarda il cuore, l'aggressione ha come bersaglio le valvole che possono essere danneggiate a tal punto da compromettere il funzionamento dell'organo.
Se il test identifica lo Streptococco, è necessario verificare se risulta sensibile o meno all'azione dei maggiori antibiotici potenzialmente in grado di combatterlo, esistono infatti molte famiglie di streptococchi ed alcune di esse sono diventate ormai insensibili alle normali cure.
Fino a qualche anno fa, infatti, la Penicillina G benzatina era la cura vincente nei confronti di questo tipo di germe, ma con il passare del tempo, lo Streptococco ha generato alcuni ceppi resistenti pertanto si è passati a combatterlo con penicilline protette, ma attualmente si è riscontrato in alcune zone d'Italia una resistenza anche a queste, in questi casi ci si avvale di antibiotici della famiglia delle cefalosporine di 2° e 3° generazione e dei macrolidi.

Come si esegue il tampone
Il tampone faringeo consiste nel prelevare, mediante un semplice bastoncino, una certa quantità di muco presente in fondo alla gola toccando anche le tonsille; è importante non toccare le guance o altre parti della bocca perché in questo caso potrebbe contaminarsi e dare falsi risultati.
Tale operazione è completamente indolore e dura pochi secondi.
Il tampone di solito viene ripetuto circa due settimane dopo aver terminato la cura antibiotica, tale procedura permette di avere la certezza che il germe sia stato effettivamente sgominato dal farmaco scelto.

Come si legge il referto
Accanto alla voce "crescita batterica", viene indicato:
• il termine "presente" se sono stati rilevati germi nel campione prelevato
• il termine "assente" se non è stato individuato alcun germe
Accanto alla voce "carica batterica" di solito non viene scritto niente perché lo streptococco beta emolitico di tipo A è sempre a rischio qualunque sia la sua carica batterica.
Per sapere se è positivo o negativo, si deve osservare la scritta "si isola" accanto alla quale possono essere riportate le frasi:
• flora non patogena se non ci sono germi patogeni
• Streptococco beta-emolitico del gruppo A se invece è stato isolato lo streptococco, in questo caso il test è positivo.






 






Riproduzione anche parziale dei contenuti. vietata
Redazione dei testi e contenuti medici a cura del dott. Rigoldi

[noprocess] [/noprocess]