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Dott. Rigoldi
Medico Chirurgo-Medico estetico
sedi operative nell'hinterland milanese
responsabile delle informazioni mediche del sito "ilcamicebianco.com"
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Pediatria
Il pediatra, il bambino, e la... mamma
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Il pediatra si occupa di bambini e ragazzini fino ai 14 anni. Visita il bambino a scopo preventivo, lo cura in caso di malattia. Ma il grosso del suo lavoro dovrebbe essere ascoltare la mamma, aiutarla ad non avere ansie, a essere se se stessa. Se la donna arriva ad avere una certa sicurezza nella relazione con il bambino, il più è fatto. Non sarà una mamma "perfetta" ma sicuramente darà il massimo di quanto può dare. Ogni mamma ha il suo carattere e ogni bambino anche: i due devono trovare il migliore modo per convivere, essere a loro agio, stare bene tutt'è due. Non ci sono regole. Il pediatra non da norme, può solo rassicurare le mamme. E loro non devono aver timore di chiedere molte informazioni all'inizio: così saranno presto in grado di cavarsela da sole. Con il loro bambino.
È vero che solo le mamme ansiose si rivolgno spesso al pediatra?
No. Ritengo che qualsiasi mamma, soprattutto se è al primo figlio, dovrebbe rivolgersi spesso al pediatra, nei primissimi mesi di vita del piccolo. Più chiede all'inizio, meno chiederà in seguito. Il principale compito del pediatra è rendere una madre il più possibile autonoma, sicura di sè nel mettersi in relazione col bambino. Tra l'altro, oggi, è spesso l'unica figura a svolgere questo compito, visto che le famiglie sono ridotte a una coppia se non a una singola donna con un figlio, senza presenze femminili rassicuranti, che danno consigli. Oggi le donne hanno figli anche tardi, quando i nonni sono scomparsi o troppo vecchi per aiutarle.
Come si crea un buon rapporto madre-figlio?
Ogni caso è unico. Ogni madre ha il suo carattere e ogni bambino anche. Negli anni '50 si credeva che gli esseri umani nascessero "tabula rasa" e che venissero completamente determinati dagli atteggiamenti dei genitori. Oggi, invece, si sa (ed è provato sperimentalmente) che ogni bambino è geneticamente determinato. Una donna deve imparare a "convivere" con il proprio figlio nel miglior modo possibile. In sostanza tutte e due devono essere a loro agio nel rapporto. Ci sono madri che assecondano troppo i figli, altre che esigono i loro spazi ignorando il figlio. Bisogna trovare un equilibrio una mediazione tra le necessità e le esigenze del genitore, e quelle del bambino, senza che non diventi schiavo dell'altro.
In questo senso in che cosa il pediatra può aiutare la madre?
Le mamme hanno sostanzialmente bisogno di rassicurazione, di essere confortate, trovare una certa sicurezza. Il primo compito del pedriata dovrebbe essere quello di aiutare la donna ad eliminare le ansie, che tra l'altro fanno malissimo al bambino. Le mamme si chiedono cose come: "Faccio bene? Posso fare altro? Sono adeguata? So far crescere mio figlio? "Ecco, il pediatra dovrebbe aiutarle a trovare una risposta in loro stesse. Non perchè diventino "mamme perfette": basta che siano "quasi perfette".
In questo, il pediatra può dare consigli...
No, non da né nozioni né regole. Sostanziamente ascolta e cerca di aiutare la madre a essere se stessa. Quando una donna trova in sè una carica sufficiente di sicurezza nel rapporto col figlio, tanto basta. Non interessa che una madre sappia fare certe cose, ma che abbia sufficiente "empatia", intesa, sintonia, comprensione, per essere serena con il suo bambino sano o malato che sia.
Come capire che si è trovato un equilibrio con il figlio?
Il benessere della mamma è segno che sta bene con il bambino. Se ci sono "difetti" nel rapporto con il figlio, una madre lo sente: non è a suo agio.
Quali sono gli altri compiti del pediatra?
Visita il bambino quando è malato o lo vede a scopo preventivo. Su cento casi che mi capitano novanta bambini non hanno niente, otto hanno piccole patologie e due problemi più gravi, ma sono gia segiuti nella maggior parte dei casi dall'ospedale.
Ci sono problemi tipici dei bambini a seconda dell'età?
Noi seguiamo i bambini fino al quattordicesimo anno di vita, ma in pratica li vediamo soltanto nei primissimi anni. Nel primo anno l'assistenza è importante da tutti i punti di vista, nel secondo si tratta perlopiù di problemi comportamentali, di pianti o sonno alterato; nel terzo i bambini si ammalano spesso perchè iniziano a frequentare l'asilo. Poi li vedi sempre meno. Tornano all'età dello sviluppo, con i tipici problemi dell'adolescenza, per esempio di crescita o di sovrappeso.
Ma in certi casi è meglio andare direttamente da uno specialista?
No, il pediatra è giusto che "sintetizzi" tutti i problemi di salute del bambino. Poi semmai lo indirizzerà da uno specialista. Perchè il pediatra conosce da sempre la famiglia, l'ambiente, la madre e il bambino.
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