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Dott. Rigoldi
Medico Chirurgo-Medico estetico

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Ricerche




Ginecologia
Tumori dell'ovaio

Tumori epiteliali dell’ovaio
Il tumore epiteliale dell’ovaio comprende un gruppo di neoplasie benigne o con diversi gradi di malignità; essi derivsno dall’epitelio mulleriano che riveste la superficie dell’ovaio.
La classificazione istologica suddivide i tumori epiteliali in:
• Sierosi
• Mucinosi
• Endometrioidi
• Misti
• Carcinoma indifferenziato
• Tumore di Brenner
I tumori epiteliali rappresentano il 50% di tutte le neoplasie ovariche mentre i cistoadenocarcinomi sierosi rappresentano il 40% di tutti i tumori maligni dell’ovaio.
I tumori epiteliali possono insorgere a qualsiasi età anche se la maggiore incidenza è tra i 45 ei 55 anni.

Sintomatologia
E’ assente o molto scarsa fino a quando la neoplasia non raggiunge volumi notevoli se benigna o stadi avanzati se maligna, dando generici disturbi addominali, dell’alvo e della vescica.
L’aumento del volume dell’addome è causato dall’aumento di volume del tumore e/o dalla presenza di raccolta di liquidi; raramente sono presenti irregolarità mestruali

Diagnosi
Avviene mediante esplorazione retto-vaginale della pelvi e la palpazione dell’addome; d’aiuto è l’ecografia adoomino-pelvica.
La diffusione dei tumori maligni dell’ovaio è soprattutto per contiguità e disseminazione intraperitoneale, le metastasi più frequenti sono a livello del peritoneo pelvico parietale e viscerale, dell’utero, del fegato e del polmone.

Terapia
E’ basata sull’asportazione chirurgica e poiché la sopravvivenza dopo 5 anni anche nei casi più semplici è solo del 70-80%, è importante l’uso della mono o polichemioterapia, mentre la radioterapia serve quando il tumore residuo ha un volume molto piccolo.
La prognosi spesso infausta, dipende dallo stadio, dal grado di differenziazione istologica e dal volume del tumore residuo.

 

Tumori delle cellule germinali
Il più comune è il Disgerminoma che colpisce nel 70-90% dei casi le bambine e le adolescenti, interessa soprattutto l’ovaio destro ed è molto radiosensibile; la terapia chirurgica associata alla radioterapia, ottengono la guarigione in un’alta percentuale di casi.
Si ricordano anche i Teratomi rappresentati dalle cisti dermoidi che possono contenere materiale sebaceo, cute macerata, ossa, bulbi piliferi; il volume è vario così come il peso che non supera il chilogrammo.
La terapia è basata sull’asportazione chirurgica del solo tumore oppure sull’isterectomia totale con asportazione delle ovaie in caso di forme maligne.

Fibroma
Il fibroma dell’ovaio è una neoplasia molto rara, le dimensioni sono varie e la superficie esterna è in genere liscia.
La sintomatologia è basata sulla presenza di menometrorragie, in questi casi l’utero presenta un aumento di volume notevole con iperplasia ghiandolare cistica nel periodo fecondo.
La terapia è chirurgica.

Sarcoma
E’ un tumore abbastanza raro che si sviluppa in età giovanile, si presenta voluminoso con superficie ireegolare e consistenza molle.
La sintomatologia è caratterizzata da raccolta di liquido a livello addominale (ascite) con rapido decadimento delle condizioni generali.
La terapia è di tipo chirurgico; la prognosi è spesso infausta in quanto lo sviluppo del tumore è rapido e le metastasi sono precoci.

Androblastoma
Questi tumori virilizzanti sono maligni nel 20-30% dei casi ma non raggiungono mai dimensioni notevoli.
La sintomatologia si basa sulla progressiva defemminilizzazione con cessazione dei flussi mestruali, atrofia delle mammelle, comparsa di peli, timbro di voce maschile ed ipertrofia del clitoride.
La terapia è chirurgica, l’asportazione del tumore fa regredire i segni di virilismo ad eccezione dell’ipertrofia del clitoride.





 





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