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Dott. Rigoldi
Medico Chirurgo-Medico estetico
sedi operative nell'hinterland milanese
responsabile delle informazioni mediche del sito "ilcamicebianco.com"
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Ginecologia
Rosolia e gravidanza
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La rosolia è causata da un virus del gruppo dei Togavirus in grado di determinare una grave embrionopatia malformativa quando la malattia viene contratta dalla madre nel corso del primo trimestre di gravidanza.
In tale periodo il rischio di danni permanenti fetali è elevatissimo e tanto maggiore quanto più iniziale è l'età gestazionale; essi riguardano l'occhio (cataratta, glaucoma), l'orecchio (sordità),
il cuore e i grossi vasi, il sistema nervoso (ritardo psico-motorio).
Nel caso in cui l'infezione avvenga dopo il primo trimestre, si può verificare una fetopatia caratterizzata da:
• Epatosplenomegalia (aumento del volume del fegato e della milza)
• Anomalia dell'osteogenesi e dell'ossificazione
• Ritardato sviluppo psico-motorio
Questi bambini possono essere per molto tempo dopo la nascita portatori del virus a livello della faringe, rappresentando una pericolosa fonte di contagio anche per gli adulti.
Se la donna è stata vaccinata o ha contratto la malattia anni prima, è un soggetto immune e pertanto una reinfezione è improbabile ed anche se avvenisse la fase viremica sarebbe assente o talmente lieve da non provocare danni al feto.
La protezione dei soggetti non immuni, viene fatta con la vaccinazione che è controindicata durante la gravidanza in via precauzionale, mentre può essere effettuata in qualsiasi momento del periodo fecondo, salvo la prescrizione per almeno tre mesi di un anticoncezionale per evitare una gravidanza che potrebbe essere a rischio per la presenza del vaccino.
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