salute e benessere
Home | Esami medici | Specialità | Consigli | Contatto  
Dott. Rigoldi
Medico Chirurgo-Medico estetico

sedi operative nell'hinterland milanese

responsabile delle informazioni mediche del sito "ilcamicebianco.com"


Ricerche




Ginecologia
Tumori dell'utero

TUMORI EPITELIALI BENIGNI
Il più comune è il polipo uterino che può localizzarsi nel corpo o nel canale cervicale.

POLIPO DEL CORPO
Ha origine dalla mucosa e sporge nella cavità uterina; il volume e il numero può variare notevolmente.
La sede è soprattutto nel fondo uterino e qualora le dimensioni siano molto grandi, possono sporgere nel canale cervicale o in vagina; hanno colorito roseo, consistenza molle e superficie liscia.

Sintomatologia
Quando raggiunge dimensioni ragguardevoli, provoca dolore a causa delle contrazioni che l'utero compie per tentare di espellerlo come se fosse un corpo estraneo; quando il polipo presenta alterazioni vascolari, si possono avere leucorrea e metrorragie.

POLIPO DEL CANALE CERVICALE
Sono in genere più frequenti di quelli del corpo e fanno seguito a processi infiammatori, talvolta sono unici e presentano un peduncolo per cui possono fuoriuscire dall'orifizio uterino esterno; le dimensioni vanno da pochi millimetri a 2-3 centimetri.

Sintomatologia
Può essere assente o caratterizzata da perdite ematiche dopo il coito o irrigazioni vaginali

Terapia
E' basata sull'asportazione del polipo seguita da raschiamento endouterino ed esame istologico.


TUMORI CONNETTIVALI BENIGNI

FIBROMA
E' piuttosto frequente, colpisce le donne nullipare in età feconda e la prevalenza è di 1:5.
La causa è sia legata al fattore ereditario sia al fattore endocrino, in quest'ultimo caso si reputa importante l'iperestrogenismo che provoca un aumento della moltiplicazione cellulare favorendone l'insorgenza; sembra coninvolto anche l'ormone GH e il progesterone.
All'osservazione il fibroma si presenta in forma nodulare con uno o più noduli di volume e forma variabili; il colorito può essere roseo o biancastro.
In base alla sede i fibromi possono essere:
• sottomucosi: se si sviluppano al di sotto dell'endometrio, sporgendo nella cavità uterina (5% del totale)
• intramurali: se si sviluppano nel miometerio,modificando la forma dell'utero
• sottosierosi: se si sviluppano sotto la sierosa peritoneale
• infraligamentari: se si sviluppano tra le pagine del legamento largo

La sintomatologia nel 50-70% dei casi assente e la scoperta viene fatta durante una visita ginecologica, negli altri casi si potranno verificare:
episodi menometrorragici che sono più severi in caso di noduli sottomucosi e se ripetuti, possono dare gravi quadri di anemia.
Leucorrea per l'aumento della secrezione delle ghiandole cervicali causata dalla congestione uterina dovuta al fibroma.
Sterilità ed infertilità quando il fibroma si localizza a livello degli angoli tubarici, in questo caso si ha un ostacolo alla discesa dell'uovo nella cavità uterina.
Il fibroma può anche causare aborto, parto prematuro, distacco precoce di placenta, anomalie di presentazione del feto.
Sintomi soggettivi: sono in rapporto al volume a alla sede e sono per lo più rappresentati dal dolore e dalla pressione intraddominale.
I fibromi sottomucosi, se peduncolati, provocano delle contrazioni da parte dell'utero che cerca di espellerli come se fossero un corpo estraneo.
Quando i fibromi sono particolarmente voluminosi, si può avere dolore per la compressione sugli organi vicini quali la vescica, gli ureteri o i vasi e i nervi pelvici, in tale caso si può manifestare dolore di tipo sciatico ed edemi agli arti inferiori.

Terapia medica
Si può attuare nei casi di fibromi di piccolo volume; si somministrano progestinici dal 5° al 24° giorno del ciclo per controllare gli episodi menometrorragici.

Terapia chirurgica
E' basata sull'asportazione del nodulo oppure sull'isterectomia totale quando tutto l'utero è fibromatoso o il numero dei noduli è tale da non consentire l'enucleazione.


TUMORI EPITELIALI MALIGNI

CARCINOMA DELLA PORTIO
La parte di collo dell'utero che sporge in vagina è definita "portio"; il carcinoma del collo dell'utero è raro nelle donne vergini, mentre è più frequente nelle donne con elevata attività sessuale e iniziata precocemente oppure che hanno avuto numerosi pater, inoltre sembra che l'incidenza della neoplasia aumenti con il numero delle gravidanze.
Si è anche notato che un processo flogistico cronico può dare luogo a fenomeni displastici che possono evolvere verso forme neoplastiche.
Il carcinoma della portio rappresenta il 95% dei carcinomi del collo e può presentarsi sotto varie forme a seconda dell'estensione.

CARCINOMA DEL CANALE CERVICALE
Rappresenta il 5-10% dei carcinomi del collo dell'utero; dal punto di vista sintomatologico è molto più silente della forma che colpisce la portio ed ha caratteristiche di insorgenza simili.

Entrambe le forme possono diffondersi :
1. per contiguità verso le strutture vicine ( vagina, corpo dell'utero, retto, vescica, uretere)
2. per via linfatica nei linfonodi regionali come gli iliaci esterni, ipogastrici, sacrali, inguinali
3. per via ematica con la quale le metastasi possono raggiungere il fegato, i polmoni, le ossa e l'encefalo

Sintomatologia
I segni clinici inizialmente scarsi, sono:
•leucoxantorrea ossia perdite bianco-giallastre che spesso si trasformano in siero-purulenta oppure tipo "acqua di lavatura di carne"
• perdite ematiche dai genitali per il danno a livello dl collo dell'utero
• dolore che inizia quando si ha l'interessamento dei nervi
• disturbi urinari ( sangue nelle urine, riduzione delle urine, aumento della frequenza delle minzioni ) che si manifestano quando si ha l'interessamento della vescica
• senso di compressione rettale quando viene interessata la parete del retto

Diagnosi
viene fatta tramite il "Pap-test"con il quale si osservano al microscopio le cellule prelevate dalla portio e dal canale cervicale, oppure tramite il "Colposcopio", un apparecchio che permette di osservare la portio a parecchi ingrandimenti, oppure con la " biopsia mirata "con la quale si preleva un frammento da una zona sospetta per essere poi analizzato.

Terapia
Dipende dallo stadio della malattia:
• terapia chirurgica: si effettua nei molto iniziali con una piccolissima asportazione mirata, oppure nei casi avanzati dove si esegue l'asportazione dell'utero
• terapia radiante: è attuata nei casi di stadio iniziale quando non sia possibile intervenire chirurgicamente o come terapia complementare post-operatoria nei casi con linfoghiandole positive; nei casi di stadio avanzato si attua "radiumterapia" inserendo contenitori di radium o cesio nel canale cervicale oppure "telecobalto terapia" per via transcutaneo o transvaginale
• chemioterapia: viene attuata solo in casi molto avanzati o nelle recidive


CARCINOMA DELL'ENDOMETRIO
Il tumore del corpo dell'utero raggiunge per frequenza quello del collo, rappresentando circa il 35% dei tumori dell'apparato genitale femminile; questa neoplasia colpisce soprattutto le donne dopo la menopausa tra i 55 e i 65 anni e la diffusione metastatica è più lenta e tardiva rispetto alle forme tumorali della portio.
Tra i fattori predisponesti si considerano l'iperestrogenismo oltre alla policistosi ovarica, l'obesità, l'ipertensione, le donne nullipare o sterili.
La forma più comune è l' adenocarcinoma in cui l'atipia cellulare può essere più o meno marcata, ma questo è molto importante in quanto l'atipia è in rapporto con la velocità di diffusione: più il carcinoma è differenziato, migliore è la prognosi.
Il tumore diffonde:
• per contiguità: l'interesamento del miometrio è piuttosto lento
• per via linfatica: è la più comune anche se la più tardiva; le linfoghiandole colpite per prime sono quelle lombari, poi quelle ipogastriche e le iliache
• per via ematica: le metastasi possono raggiungere il fegato e il polmone

Sintomatologia
In genere i segni si manifestano piuttosto tardivamente e sono caratterizzati da:
1. perdite ematiche di colorito rossastro
2. leucoxantorrea con perdite bianco-giallastre maleodoranti provenienti dalle zone in necrosi
3. dolore

Diagnosi
Si basa sull'esame istologico del materiale prelevato dalla cavità uterina mediante raschiamento endometriale.

Terapia
Si basa sull'asportazione dell'utero, delle ovaie e dei linfonodi satelliti quando non sia possibile eradicare il tumore in modo circoscritto.
La terapia radiante viene eseguita quando il rischio operatorio è molto elevato o quando la neoplasia sia ad uno stadio avanzato; la tecnica è basata sull'introduzione di radium nella cavità uterina associata alla telecobaltoterapia transcutanea.


TUMORI CONNETTIVALI MALIGNI

SARCOMA
Il sarcoma può svilupparsi sia nel collo che nel corpo dell'utero.
Quello del collo dell'utero è una neoplasia che colpisce le donne tra i 40 e i 50 anni ed è simile ad un polipo cervicale, con uno sviluppo rapido e metastasi molto frequenti.
La sintomatologia è caratterizzata da fenomeni metrorragici e da leucoxantorrea particolarmente fetida.
Quello del corpo dell'utero è più frequente e può localizzarsi sia nel miometrio che nell'endometrio; le metastasi, piuttosto precoci, diffondono per via linfatica o ematica ai linfonodi regionali, al fegato,ai polmoni e allo scheletro.
La sintomatologia è caratterizzata da episodi metrrorragici con leucoxantorrea e da dolori a livello dell'ipogastrio

Terapia
In tutte le forme sarcomatose, la terapia si basa sull'isterectomia con l'asportazione delle ovaie spesso associata a terapia radiante; tumore altamente maligno.


TUMORI DELL'OVAIO
Sono per lo più benigni e in questo gruppo rientrano:

CISTI FOLLICOLARI
Prendono origine da un follicolo in maturazione che non va incontro a rottura ma ad una sovradistensione, la causa può essere un'alterata secrezione di gonadotropine ipofisarie o ad un fatto infiammatorio.
Sono solitamente piccole e a volte trovarsi sulla superficie esterna dell'ovaio.

Sintomatologia
I segni clinici sono scarsi, in alcuni casi è presente un senso di pesantezza e dolorabilità in prossimità dell'ovaio interessato; possono aversi anche irregolarità del ciclo

Terapia
Si basa sulla somministrazione di estroprogestinici; occorre notare che a volte queste cisti vanno incontro a regressione spontanea entro alcuni mesi senza alcun trattamento.
In caso di cisti particolarmente voluminose, sa attua l'enucleazione della cisti in età fertile oppure l'asportazione dell'ovaio in età pre-menopausale.


FIBROMA
Neoplasia benigna molto rara, con superficie esterna liscia; la sintomatologia è caratterizzata dal dolore e dal senso di peso nei quadranti inferiori dell'addome, la terapia è chirurgica.


TERATOMI
Le cisti dermoidi costituiscono il tipo più frequente di teratomi (90%) e il 25% di tutte le neoplasie ovariche; i teratomi immaturi, altamente maligni, sono rari (1%).
Possono raggiungere un grosso volume e pesare oltre i 500 grammi.

Sintomatologia
Dipende dal volume di solito si avverte senso di pesantezza e dolore nella porzione inferiore dell'addome.

Terapia
E' basata sull'asportazione chirurgica del tumore, l'eradicazione dell'utero e delle ovaie con annessa terapia radiate, si effettua in caso di teratoma maligno.

Fra le forme maligne si ricorda:

SARCOMA
E' un tumore raro che si sviluppa in età giovanile, si presenta voluminoso con superficie irregolare e consistenza molle; le metastasi sono precoci.

Sintomatologia
Si sviluppa ascite (addome globoso per raccolta di liquidi) con rapido decadimento delle condizioni generali.

Terapia
E' di tipo chirurgico con asportazione di utero e ovaie, seguita da terapia radiante.


TUMORE DI KRUKENBERG
E' un tumore dovuto a metastasi provenienti dallo stomaco a dall'intestino, l'ovaio può raggiungere il diametro di 10 centimetri.

Sintomatologia
Si basa sull'amenorrea, sulla dispepsia, sui dolori epigastrici e sull'ascite.

Terapia
E' chirurgica, ma a volte non è sufficiente a salvare le pazienti.





 





Riproduzione anche parziale dei contenuti. vietata
Redazione dei testi e contenuti medici a cura del dott. Rigoldi