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Dott. Rigoldi
Medico Chirurgo-Medico estetico
sedi operative nell'hinterland milanese
responsabile delle informazioni mediche del sito "ilcamicebianco.com"
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Ginecologia
Contraccettivi ormonali
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PILLOLA COMBINATA ESTROPROGESTINICA
Si tratta di un'associazione di estrogeni e progestinici, generalmente il rapporto è bilanciato però vi possono essere preparati a prevalenza dell'uno o dell'altro componente, a seconda delle caratteristiche delle pazienti a cui è destinato.
La pillola viene assunta la prima volta dal 5° giorno del ciclo per 21 giorni consecutivi, dopo un intervallo di 7 giorni di sospensione, si riprende il trattamento per altri 21 giorni; durante la settimana di sospensione compare un flusso pseudo mestruale da privazione, generalmente più scarso del solito.
Negli ultimi 10-15 anni sono state create prima le pillole bifasiche poi quelle trifasiche per cercare di imitare nel miglior modo possibile il quadro ormonale del ciclo mestruale e allo stesso tempo per ridurre il dosaggio ormonale totale per ogni ciclo.
Meccanismo d'azione
L'azione si esplica a livello ipotalamo-ipofisario causando una soppressione dei livelli basali degli ormoni LH e FSH ed una abolizione del loro picco a metà ciclo, ne consegue un blocco ovulatorio in quanto a livello ovario non si ha maturazione follicolare fino all'ovulazione.
Oltre a ciò intervengono altre modificazioni periferiche secondarie alla somministrazione cronica della componente progestinica che rendono improbabili sia la fecondazione sia l'impianto; si ricorda che la capacità contraccettiva viene meno in proporzione al numero di confetti dimenticati.
A livello della cervice:
il progesterone inibisce l'effetto stimolante esercitato dagli estrogeni sulla penetrabilità del muco cervicale ciò provoca una marcata riduzione del numero degli spermatozooi che entrano nel canale cervicale.
A livello tubarico:
viene alterata la regolare successione dei movimenti tubarici e del processo di ciliogenesi, rendendo difficoltoso un eventuale concepimento e trasporto dell'embrione verso l'utero.
A livello endometriale:
la mucosa non subisce le modificazioni cicliche caratteristiche ma, per tutta la durata del trattamento, assume un aspetto pseudo-gravidico, creando un ambiente ostile all'impianto.

EFFETTI COLLATERALI
- Eccesso di estrogeni:
Nausea; Aumento di peso per ritenzione idrica; Dolori al seno; Crampi muscolari; Vertigini; Macchie ambrate sulla pelle (viso, collo); Ipercontrattilità uterina; Cefalea.
- Difetto di estrogeni:
Irritabilità; Vampate di calore; Perdite ematiche intermestruali; Diminuzione della quantità di flusso; Vaginiti micotiche.
- Eccesso di progestinici
Affaticamento e stanchezza; Depressione; Diminuzione della libido; Diminuzione della durata e ritardo nella comparsa del flusso; Cefalea al termine del trattamento.
- Difetto di progestinici
Perdite ematiche intermestruali verso la fine
del ciclo; Flusso abbondante e con coaguli; Anticipo della comparsa dei flussi.
Dopo la fase di adeguamento al farmaco, se persistono gli effetti indesiderati, spesso è sufficiente cambiare il tipo di pillola per eliminarli.
Benefici
Oltre all'afficacia anticoncezionale, la pillola esercita un effetto protettivo nei confronti di:
malattia infiammatoria della pelvi
gravidanza ectopica
cancro endometiale
cancro ovario e cisti ovariche funzionali
malattie benigne della mammella
Inoltre è utilizzabile per diversi disordini mestruali come:
flussi irregolari
sindrome pre-mestruale
menorragie
dismenorrea
Criteri di assunzione
1. per diminuire gli effetti collaterali è conveniente iniziare con il dosaggio più basso di estrogeni ed invitare la paziente a ridurre nettamente il fumo soprattutto se è in un'età compresa tra i 35 e i 45 anni
2. la pillola deve essere sospesa un mese prima di un intervento chirurgico e diversi mesi prima della ricerca di una gravidanza.
3. la pillola non dovrebbe essere sospesa periodicamente (3-6 mesi) senza una motivazione medica reale.
4. il trattamento può iniziare: subito dopo un aborto se questo si verifica prima della 14^ settimana oppure 2 settimane dopo un aborto che si verifichi oltre la 14^ settimana o dopo il parto in caso di non allattamento
5. l'ampicillina, la penicillina e le tetracicline riducono l'assorbimento degli estrogeni abbassando la capacità contraccettiva della pillola.
CONTROINDICAZIONI ALL'USO DI ESTROPROGESTINICI
ASSOLUTE
patologia tromboembolica
malattie cerebrovascolari e coronariche
malattia epatica in atto
carcinoma mammario
sanguinamento uterino anormale
allattamento o gravidanza nota
iperlipidemia congenita
cardiopatie valvolari
diabete non in trattamento insulinico
obesità in donne oltre i 35 anni
età superiore a 35 anni associata a fumo di oltre 20 sigarette al giorno
RELATIVE
emicrania, cefalea
ipertensione arteriosa
epilessia
vene varicose notevoli
diabete gestazionale o in trattamento insulinico
oligomenorrea, amenorrea non indagate
depressione psichica
obesità in donne di età inferiore ai 35 anni
età superiore a 35 anni
Contraccettivi meccanici
DISPOSITIVI INTRAUTERINI
Sono comunemente noti con il nome di "spirali" per la forma dei primi modelli; sono costituiti da materiale plastico inerte reso radiopaco dall'aggiunta di sali di bario.
Il dispositivo viene inserito dal ginecologo all'interno della cavità uterina mediante un'apposita canula: una volta introdotto può essere lasciato in sede per 1 - 3 anni; un sottile filo di nylon o di seta attaccato all'estremità del dispositivo, fuoriesce in vagina attraverso il collo dell'utero e testimonia la presenza in cavità della spirale.
Meccanismo d'azione
Il principale meccanismo d'azione è quello di impedire l'annidamento dell'ovulo, infatti determinano rapidamente una reazione infiammatorio da corpo estraneo a livello dell'endometrio dove le cellule della risposta infiammatoria sono in grado di distruggere l'uovo fecondato e gli spermatozoi attraverso il meccanismo della fagocitosi.
Le spirali cosiddette "medicate" in quanto hanno un serbatoio di progesterone, grazie all'azione del progesterone stesso provocano una trasformazione deciduale della mucosa e un aumento della viscosità del muco cervicale.
CONTROINDICAZIONI ALL'USO DELLE SPIRALI
ASSOLUTE
Attuale o precedente infezione pelvica
Gravidanza
Disordini mestruali non indagati
Sospetto carcinoma del tratto genitale
Anomalie uterine congenite o fibromi ostacolanti una corretta inserzione
RELATIVE
Anemia
Nulliparità
Disordini della coagulazione
Stenosi cervicale severa
Menorragie
Dismenorrea primaria severa
In caso di una infezione pelvica, occorre effettuare un trattamento antibiotico e rimuovere il dispositivo se l'infezione non risponde agli antibiotici entro 24-48 ore.
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