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Dott. Rigoldi
Medico Chirurgo-Medico estetico
sedi operative nell'hinterland milanese
responsabile delle informazioni mediche del sito "ilcamicebianco.com"
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Ginecologia
Il ciclo ovarico
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La funzione riproduttiva inizia nella donna intorno al 12°-13° anno di età (pubertà) e termina verso il 50° anno (menopausa).
Con la pubertà inizia una serie di fenomeni rappresentati da:
• maturazione del follicolo ovario che durante la fase ovulatoria si rompe liberando l'ovocita che può essere fecondato
• successiva trasformazione del follicolo che, dopo aver liberato l'ovocita, diventa una ghiandola endocrina detta "corpo luteo", questo se l'uovo non è fecondato, dopo 2 settimane va incontro a regressione completa.
Questi fenomeni vengono messi in evidenza dalla comparsa sia della prima mestruazione che dai caratteri sessuali secondari quali l'aumento del seno, la peluria pubica e sub-acellare.
Nella donna sessualmente matura, il ciclo ovario è composto da tre fasi: pre-ovulatoria, ovulatoria, post-ovulatoria
Fase pre-ovulatoria
Dalla pubertà e un po' meno verso la menopausa, durante ogni ciclo, circa 1000 follicoli primordiali contenei ovociti immaturi, cominciano ad accrescersi all'interno dell'ovaio, tale accrescimento è caratterizzato da un aumento di volume dell'ovocita e delle parti cellulari del follicolo; uno solo di questi follicoli arriva a completa maturazione, tutti gli altri vanno incontro regressione.

Fase ovulatoria
L'ovulazione avviene verso il 14° giorno del ciclo e consiste nella rottura della parete del follicolo con la fuoriuscita dell'ovocita maturo che arriva nel padiglione della tuba ed entra in essa pronto a percorrerla fino ad arrivare all'utero; durante questo tragitto può già essere fecondato.
Occorre notare che mentre la fase post-ovulatoria ha una durata quasi costante di 11-15 giorni, la fase pre-ovulatoria può essere estremamente variabile.
I segni clinici di avvenuta ovulazione sono:
• temperatura basale corporea: viene misurata quotidianamente al risveglio ( a digiuno, prima di alzarsi e di compiere qualsiasi movimento), i valori sono bassi nella fase follicolare, aumentano di pochissimo nella fase ovulatoria, per aumentare subito dopo e rimanere tale fino alla successiva mestruazione; stiamo parlando di alcuni decimi di grado dovuti all'effetto termogenico del progesterone.
• dosaggi ormonali: mediante la titolazione delle gonadotropine, degli estrogeni e del progesterone plasmatici, si può stabilire il momento dell'ovulazione, soprattutto il picco dell'LH permette di identificare il giorno dell'ovulazione.
Ai fini pratici di solito si esegue una determinazione del progesterone plasmatico durante la fase secretiva media cioè al 6° o al 7° giorno di ipertermia.
• biopsia endometriale: servendosi di una curette specifica, è possibile prelevare un frammento di endometrio dal fondo dell'utero, mediante esame istologico si può fare diagnosi di avvenuta ovulazione.
• esame del muco cervicale: durante la fase ovulatoria in presenza di un'elevata concentrazione di estrogeni, il muco cervicale raggiunge la massima produzione: diventa chiaro, limpido, trasparente, ha la massima filamentosità.
L'vulazione segue al picco del muco, pertanto l'osservazione del muco cervicale può essere usata anche in senso predittivo.
• in alcune donne in corrispondenza della fase ovulatoria, presentano una sintomatologia dolorosa a livello dell'ovaio intressato.
Fase post-ovulatoria
La formazione del corpo luteo fa seguito all'ovulazione; questa struttura è una ghiandola endocrina transitoria e come tale secerne estrogeni e progesterone.
Se l'ovocita non viene fecondato, il corpo luteo va incontro a regressione dopo 11-15 giorni.
Se invece si ha la fecondazione, il corpo luteo continua a svilupparsi fino alla 10^-12^ settimana di amenorrea poi regredisce e la sua funzione viene sostituita dalla placenta che nel frattempo ha raggiunto la capacità di produrre estrogeni e progesterone.

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