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Dott. Rigoldi
Medico Chirurgo-Medico estetico

sedi operative nell'hinterland milanese

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Ricerche




Ginecologia
Endometriosi

Bisogna distinguere fra endometriosi esterna ed endometriosi interna.

ENDOMETRIOSI ESTERNA
E’ caratterizzata dalla presenza di isole di tessuto endometriale dislocate al di fuori della cavità uterina; le sedi più probabili sono:
le tube dove avviene la distruzione dell’epitelio tubarico con occlusione della tuba, ciò provoca infertilità.
L’ovaio il quale tenderà ad aumentare di volume specialmente nella fase che precede le mestruazioni infatti le isole sono sensibili allo stimolo ormonale e formano sulla sua superficie le caratteristiche cisti color ciccolato conseguenza delle micro emorragie.
Il legamento largo, il legamento rotondo e la plica vescica-uterina.
I visceri quali la vescica, il retto, il sigma e l’appendice.
Le zone di maggior addensamento dell’endometriosi esterna sono comunque i legamenti utero-sacrali, le tube e le ovaie.
La causa di dislocazione di tessuto endometriale può essere di tipo embriogenetico oppure dovuta ad interventi chirurgici che abbiano messo in comunicazione la cavità uterina con quella peritoneale come ad esempio il taglio cesareo o gli interventi di plastica e ricostruzione dell’utero.

Sintomi
La sintomatologia dolorosa è sempre in relazione al ciclo mestruale; il dolore è massimo nei giorni precedenti la mestruazione e durante il flusso, nei giorni successivi si ha poi la scomparsa della sintomatologia che ricompare circa a metà del ciclo seguente con l’ovulazione.
Simili dati permettono di porre diagnosi di endometriosi nel 90% dei casi, ma quando si verifica a livello della vescica con ematuria o a livello del retto con proctoraggia, è facile sbagliare.
Oltre al dolore si può osservare una modificazione della normale posizione dell’utero che nel 70% dei casi diviene retroverso per la presenza di endometriosi posteriore.
In alcuni casi con le dita si può apprezzare la presenza a livello del fornice vaginale posteriore di isole endometriosiche percepite come piccoli pallini durissimi e per lo più dolenti.

Diagnosi
Non esistono dati utili di laboratorio ma ci si basa sul tipo di sintomi e sull’esame obiettivo; nei casi dubbi si procede a pelviscopia.

Terapia
Dipende dall’età della paziente, dalla sede e dalla gravità della patologia.
Se la sintomatologia dolorosa è modesta, la terapia è di tipo ormonale con estro-progestinici (pillola) e l’effetto risulta essere rapido, se invece ci troviamo di fronte ad una grossa localizzazione a livello dell’ovaio, bisognerà intervenire chirurgicamente rispettando il più possibile la sua struttura enucleando solo le cisti-cioccolato, diversamente si dovrà asportare tutto l’ovaio in quanto non è elusa una possibilità di degenerazione tumorale.


ENDOMETRIOSI INTERNA
Consiste nella presenza di isole endometriosiche all’interno del miometrio (tessuto muscolare dell’utero); di solito l’insorgenza è tra i 45 ed i 55 anni anche in donne che non hanno mai partorito.
Tra le possibili cause si ricorda l’embriogenesi durante la quale si verifica il dislocamento oppure il taglio cesareo nella fase di ricostruzione dell’utero, in questo caso la donna a distanza di 1-2 anni riferisce comparsa di dolore con il ciclo a livello della cicatrice del cesareo.
Da ultimo dobbiamo ricordare come causa l’esito di revisione e pulizia della cavità uterina (raschiamento) che se troppo energicamente eseguite possono sfociare in endometriosi.

Sintomi
Si hanno tutti i sintomi dell’endometriosi esterna con l’aggiunta di modificazioni della forma dell’utero, abbiamo emorragie a cui fa seguito una risposta di tipo connettivale con la formazione di zone dure e sclerotiche dolorose alla pressione; anche i questo caso il dolore è in rapporto con il ciclo mestruale.
Di fronte ad un utero che aumenta di dimensione bisogna porre diagnosi differenziale con il mioma uterino o con l’adenocarcinoma dell’endometrio.

Terapia
Dipende dall’età della donna e dalle dimensioni della patologia.
Nelle forme lievi la terapia con estro-progestinici dà risultati soddisfacenti, nelle forme più gravi e soprattutto dopo i 45 anni, si preferisce l’asportazione chirurgica dell’utero.





 





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