salute e benessere
Home | Esami medici | Specialità | Consigli | Contatto  
Dott. Rigoldi
Medico Chirurgo-Medico estetico

sedi operative nell'hinterland milanese

responsabile delle informazioni mediche del sito "ilcamicebianco.com"


Ricerche




Ginecologia
Vaginiti

La normale secrezione vaginale ha un PH acido compreso tra i 3,5 e i 4,5; tale acidità è dovuta alla produzione di acido lattico a partire dal glicogeno per azione del bacillo di Doderlein.
Perché sia presente nell’epitelio vaginale una sufficiente quantità di glicogeno, è richiesta la presenza di un normale livello di estrogeni, per cui in qui periodi della vita in cui è bassa la produzione di estrogeni (età pre-puberale o post-menopausa), avremo un PH vaginale meno acido che facilita la crescita dei germi.
Nelle donne adulte spesso le vaginiti si associano ad uretriti.
Le principali forme di vaginiti sono:

1. vaginiti da Tricomonas: il protozoo è presente nel secreto nel 25% dei casi, non sempre il suo ritrovamento è indice di patologia, quando induce un’evidente processo infiammatorio avremo la comparsa di sintomi caratterizzati da perdite grigio-verdastre, fluide e a volte schiumose, la vagina è arrossata e dolente all’esplorazione manuale.
La donna ha intenso prurito spesso anche alla regione anale e non raro è l’interessamento delle vie urinarie.

La terapia viene fatta con Metronidazolo in somministrazione orale e per via locale, utili
Sono anche gli antibiotici del tipo Tetracicline.

2. vaginiti micotiche: il micete in causa è la candida albicans comunemente presente nel canale vagino-uretrale e che può farsi patogeno in alcune circostanze come il diabete, la gravidanza, una cura antibiotica, un calo delle difese immunitarie oppure un aumento del PH vaginale. La sintomatologia è caratterizzata da intenso prurito e da perdite bianche filamentose con presenza di chiazze biancastre a livello della mucosa vaginale.
La terapia utilizza antimicotici specifici.

3. vaginiti da stafilococchi e streptococchi: questi batteri danno origine ad una flogosi acuta, associata spesso ad una uretrite; in alcuni casi si può avere una cronicizzazione oppure un’estensione del processo infettivo verso i genitali interni ( utero, ovaie ).

Quello che è importante è stabilire di che tipo di battere si tratti e a quale antibiotico è sensibile; ciò viene fatto facendo un esame batteriologico del secreto vaginale e l’antibiogramma.
La guarigione risulta completa in circa due settimane.





 





Riproduzione anche parziale dei contenuti. vietata
Redazione dei testi e contenuti medici a cura del dott. Rigoldi