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Dott. Rigoldi
Medico Chirurgo-Medico estetico
sedi operative nell'hinterland milanese
responsabile delle informazioni mediche del sito "ilcamicebianco.com"
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Estetica
Ossigeno ozonoterapia
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Viene usata per ridurre l'adiposità localizzata. Prevede l'introduzione di una miscela gassosa di 02 e 03 (ozono medicale) nel tessuto in eccesso.
Le ipotesi sul meccanismo d'azione sono diverse:
1. l'ozono potrebbe reagire con gli acidi grassi di tipo insaturo che verrebbero trasformati, per scissione della loro catena atomica, da idrofobi in idrofili e, come tali, sarebbero più facilmente eliminabili. Insomma si verificherebbe una frammentazione degli acidi grassi a catena lunga che li renderebbe più facilmente utilizzabili dai mitondri.
2. l'ozono messo a contatto con materiale biologico provoca inizialmente una rapida reazione di fissazione dell'ossigeno sui materiali organici con formazione di perossidi di aldeide o di veri e propri ozonidi che sono composti molto instabili e tendono a trasformarsi. Tale degradazione passa attraverso un derivato intermedio instabile: lo zwitterion.
Il più noto zwitterion derivato è la carnitina che rappresenta il principale carrier utilizzabile dagli acidi grassi a catena lunga per poter attraversare la membrana mitocondriale interna ed essere trasformati.
3. trattandosi di una miscela di ozono e ossigeno quest'ultimo potrebbe ottimizzare le vie cataboliche ossidative degli acidi grassi.
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